sharing-beauty

Domenica 12 febbraio, dalle 10 alle 19:30, potrai partecipare all’evento organizzato da Family Welcome, Sharing Beauty for Mom & Kids dove le mamme con i loro bambini potranno rilassarsi e scoprire nuovi modi di coccolarsi e di divertirsi.
Non solo bellezza ma anche tanti eventi per far divertire in nostri bambini mentre noi mamme ci dedichiamo del tempo.

 

Le attività dedicate ai bambini saranno tantissime e ci saremo anche noi, Hocus&Lotus per farti entrare nel magico mondo dei Dinocroc e vivere fantastiche avventure in inglese.

 

Scrivi a media@hocus-lotus.edu e prenota uno dei nostri 10 Labs:
ore 11, ore 11:30, ore 12, ore 12:45, ore 14, ore 14:45, ore 16, ore 16:45, ore 18, ore 18:45
Per partecipare è richiesta la conferma della prenotazione sul sito Eventbrite 

 

Vieni a conoscere il nostro Magic Theatre Labs dove il divertimento è in lingua inglese, fondamentale per diventare cittadini del mondo.
Tanti personaggi incredibili che porteranno tuo figlio nel magico parco di Hocus e Lotus, coinvolgendolo in modo divertente e altamente motivante.

 

Goditi dei momenti piacevoli mentre tuo figlio si diverte con Hocus&Lotus

 

12 febbraio, dalle 10 alle 19:30
Accademia L’Oréal Roma, Piazza Mignanelli 23 Roma

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Convegno internazionale – Educazione plurilingue: ricerca, didattica e politiche linguistiche

Da non perdere dentro a Villa Sciarra!! Io ci sarò!

Ecco il programma:

http://www.studigermanici.it/images/Foto_Iniziative/programma%20definitivo%20convegno.pdf

convegno-plurilinguismo-villa-sciarra

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Gestione della classe

A inizi del mese di ottobre ho partecipato a un mini seminario di due ore sulla Gestione delle classi difficili, il seminario è stato tenuto dalla Psicologa Anna La Prova a chi ringrazio enormemente per tutti gli spunti pratici che mi ha insegnato, qui di seguito condivido con chi è interessato i miei appunti:

Che cosa è per te una classe difficile?

Quando non ascoltano

Età diverse

Parlano ad alta voce

Ridono

Gironzolano

Disturbano agli altri

Bisogni ed esigenze diverse

 

L’importanza di riuscire ad allearsi con le famiglie.

Elaborare delle strategie. Avere come obiettivo Lavorare sul rapporto, sulla relazione con i genitori. E con il bambino.

La classe non è sempre un gruppo.

Ad ogni comportamento corrisponde una reazione o risposta che a sua volta, genera una nuova reazione, in una catena infinita.

Omeostasi: equilibrio tra i sistemi umani. la classe come tutti i sistemi, tenderà ad un equilibrio interno.

Se un bambino si è fatto una identità di bullo è per lui un salvagente, proporle un’alternativa una tavola di sicurezza con rinforzi positivi per poi passare a comportamenti più accettabili.

Ricordiamo che prima di essere maestre siamo Persone. Non sei perfetta, ideale. Sbagliare è normale per riconoscere errori e migliorare con dei progetti operativi.

Una persona stabile: quando sbaglio rifletto mi fermo , cosa posso fare? Ragiono per avere un progetto di azione. Prevenire, programmare in anticipo.

Risultati insoddisfacenti con bambini che presentano problemi di perfezionisti, sono scarsi o lenti…. Studiare, fare attenzione ad ogni individualità e applicare una didattica inclusiva. Non è il numero di bambini il problema è la mancanza di strategie. A volte può essere utile una applicazione di cooperative learning per esempio.

L’insegnante che lavora in maniera efficace sa:

lavorare su di sé: a livello interno che immagine e percezione ho dei miei allievi?

Lavorare sul contesto livello esterno.

Lo scopo è:

Chiedermi davanti all’atteggiamento del bambino cosa mi dice il bambino, non prendermelo sul personale, vuole comunicare qualcosa, esprimere , ottenere l’attenzione vuole evitare la situazione, fuggire? Dare i mezzi per autoregolarsi, spesso i bambini hanno bisogno di scaricare delle tensioni perciò si muovono tanto, magari è triste e per questo diventa iperattivo…

Per evitare comportamenti oppositivi: Arrivare al bambino, vederlo in essenza, trasmetterle carezze psicologiche che le comunicano che sappiamo che esiste.

INVESTIRE NELLA RELAZIONE

Dedicare tempo a ciascuno in momenti di intervalo

Fare scambi a livello personale

Assistenza durante la mensa fuori lezione

nella scuola dell’infanzia, fare una passeggiata una commissione insieme…

Investire nella relazione con i genitori, parlare.

Quale risorse ha il bambino?

Per la disciplina quando si adotta una strategia disciplinare bisogna applicarlo esserne convinta e farlo fino in fondo, non mescolare strategie. Sistema strutturato di rinforzo farlo fino in fondo.

Stili educativi:

Stile Autorevole: si pone il problema di quale è il bisogno del allievo è centrato su i bisogni dell allievo.

Stile Autoritario: è preoccupato di mantenere il potere. Non aiutano a comprendere le ragioni delle richieste.

Stile lassista: “fai quello che ti pare” è centrato su un suo bisogno di tranquillità e non sul bisogno del bambino. Fanno poche richieste. Non danno spiegazioni.

COMUNICO CON DISPIACERE NON CON RABBIA

“Ti raggiungo dove stai ti porto dove dico io”. (Gardner)

Pocche regole che descrivano il comportamento che voglio in positivo.

Ignorare un comportamento:

il comportamento scompare se si ignora si applica continuamente. Al inizio aumenterà la frequenza, succede che provo ad ignorare, è normale che la frequenza aumenterà quindi abbandono di ignorare e il comportamento ri apare.

Importante di MANTENERE IL PUNTO scelto.

Si fa un progetto per affrontare situazioni difficili e si ignorano quei comportamenti non gravi dove il bambino non si faccia male oppure non faccia male a nessuno ne fisica ne psicologicamente.

Il tempo applicato al time out è secondo l’età del bambino, 3 anni 3 minuti.

Far sentire le emozioni , riconoscere cosa sta provando, ma sottolineare che non va bene tale comportamento aiuta al bambino a autoregolarsi. Per esempio: “Capisco che sei arrabbiato ma picchiare quando si è arrabbiato non va bene.”

Il bambino oppositivo proviene da un ambiente con molte regole, molti attacchi e critiche del suo operato, quindi non ci crede quando viene apprezzato e non vuole farsi vedere correttamente, non è abituato ai rinforzi positivi.

NON MOLLARE CON I RINFORZI

LA STRATEGIA: NON MOLLARE!

Mi chiedo quanto è faticoso per te, faticoso accettare per te………mi chiedo quanto ti hanno punito per questi atteggiamenti.

Io come maestro come modello a volte è necessario chiedere scusa.

CAPISCO-MI DISPIACIO-COMINCIAMO DA CAPO.

Per non portare rancore.

Segreto n2

il comportamento scorretto non è una provocazione nei tuoi confronti, non prenderla MAI sul personale!

Sopratutto IMPIEGA DEL TEMPO PER INVESTIRE SULLA RELAZIONE CON CIASCUN ALLIEVO SOPRATUTTO CON QUELLO Più DIFFICILE!

Esternamente

chiama gli allievi per nome e il sorriso.

Inventa dei sopranomi simpatici “Ehi bel ciuffo! Che intenzioni hai oggi?”

parla spesso individualmente con i ragazzi, sopratutto nei momenti non strutturati.

Utilizza una mimica complice ma che ti permetta di mantenere il tuo ruolo “ Ehi orecchino alla moda! Oggi ho bisogno del tuo aiuto, mi raccomando!” (con occhiolino finale)

Comunica con fermezza e chiarezza una richiesta, ma mai con rabbia, cerca di utilizzare quanto più possibile una emotività NEUTRA!

Si informa sugli interessi personali di ciascuno e ogni volta che può cerca di sfruttare ciò che sa che piace per fare lezione. (es: lezione di storia in rap)

Chiarisci il perché di certe regole, a cosa servono (se fai fatica a chiarire a cosa serve una regola, forse non serve…)

quando si riprende un comportamento scorretto si dovrebbe sempre dire quale è il comportamento desiderato.

Comunicare la punizione con tono di tristezza piuttosto che con tono di vendetta e di indignazione.

Lo scopo è avere scambi relazionali che trasmettano il messaggio.

  • Tu esisti per me!
  • Tu vai bene così!
  • Ho piacere a interagire con te

Ogni volta che stai per parlare con il tuo allievo chiediti “sto per darle una carezza o uno schiaffo psicologico”

cerca sempre di tenere il conto della carezza in attivo rispetto agli schiaffi!!

il costo della risposta

quando l’alunno emette un comportamento negativo perde un premio promesso o un’attività piacevole. È importante ricordare che tale tecnica:

  • è utile per comportamenti non gravi
  • il pegno da pagare deve essere proporzionale alla gravità dell’azione compiuta
  • l’alunno deve conoscere i motivi per i quali viene punito
  • il valore educativo di tale punizione dipende dalla capacità dell’insegnante di non agire in maniera agressiva e di prorporsi come modello positivo da cui apprendere.

Le punizioni servono?

Ricerche di carattere psicologico e psicoanalitico, svolte per esempio da bruno Bettelheim, donald Woods Winnicott e Alice Miller, hanno evidenziato la scarsa utilità e persino la nocività di un approccio educativo basato sulla punizione, come afferma Allendy.

“le punizioni incoraggiano l’indisciplina poiché il colpito tende, nella maggior parte dei casi, a non darsi per vinto”

Il rischio di scalata simmetrica :”Tu alunno hai infranto la regola, io ti punisco. Tu docente mi hai punito, allora io reagisco e ti punisco a mia volta”. Ci siamo giocati la RELAZIONE con l’allievo.

 

 

Bambini oppositivi:

Perchè il rinforzo positivo con loro sembra non funzionare o almeno non sempre? Ti è mai capitato di provare a soccorrere un animale ferito? Non mollare!

Cosa fare? Facciamo 13!

  • Comprendere cosa c’è alla base dei comportamenti oppositivi
  • non prenderla sul personale
  • non portar rancore dopo aver espresso disappunto
  • chiedere se vogliono aiuto con un post-it o cmq per scritto
  • lavorare sulla relazione e sul rinforzo positivo, ma senza enfasi altrimenti penserà che stai cercando di fregarlo.
  • Solo quando hai migliorato la relazione, puoi parlare in privato del fatto che sei preoccupata per lui, perché lo percepisci spesso annoiato e arrabbiato.
  • Cerca di mantenere la calma, comunica il tuo disappunto con tono possibilmente NEUTRO, al massimo con dispiacere.
  • Cerca di proporre delle alternative
  • non entrare in un braccio di ferro, ma proponi, dando il senso che se lo fa è per se e se non lo fa non è un problema tuo.
  • Rispondi con umorismo!
  • Non fare richieste proprio quando è infastidito, magari dare allo studente uno spazio ulteriore per parlarne dopo.
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Presentazione e Demolesson 12 ottobre 2016!! Zona Monteverde Vecchio Roma, inizo corsi 17 ottobre 2016.locandina-monteverde-2016

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Magic Teacher Maria Ci sarà!

Mi trovate a Explora

dalle 15:30-16:00 lingua Tedesca bambini dai 6-10 anni

hocus-and-lotus-explora-settembre-2016

Sarà una bellissima opportunità per metterci in gioco e sperimentare altre lingue, conoscere suoni nuovi e forme di espressioni diverse.

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Percorso lavorativo

Anno 2015-2016
SCUOLE HOCUS AND LOTUS
Scuola Materna Istituto Sant Ivo Sezione grandi II livello
Scuola Materna Istituto Sant Ivo Sezione grandi I livello
Scuola Materna Istituto Sant Ivo Sezione medi II livello
Scuola Materna Istituto Sant Ivo Sezione medi I livello
Scuola Materna Istituto Sant Ivo Sezione piccoli I livello Gruppo 1
Scuola Materna Istituto Sant Ivo Sezione piccoli I livello Gruppo 2

CORSI EXTRA SCOLASTICI
Logrippo The Dinocrocs (5-7anni)
Cesana Dinocrocs Junior (8-11anni)
Cecchetti Baby Dinocrocs (0-36mesi)
Sant Ivo Little Dinocrocs (3-4anni)

Anno 2014-2015
SCUOLE HOCUS AND LOTUS
Asilo nido aziendale Mio nido Telecom sezione grandi Livello II
Asilo nido aziendale Mio nido Telecom sezione medi Livello I
Asilo nido aziendale L’isola che non c’è Ospedale Sant’Eugenio
Asilo nido aziendale Equitana dell’Equitalia
Asilo nido aziendale Baby Garden Johnson&Johnson Pomezia
Scuola Materna Istituto Sant’Ivo Sezione grandi Livello I
Scuola Materna Istituto Sant’Ivo Sezione medi Livello I

CORSI EXTRA SCOLASTICI
Logrippo The Dinocrocs (5-7anni)
Cecchetti Baby Dinocrocs (0-36mesi)
Partecipazione al Centro Estivo Villa Pamphili Tennis, Avvicinamento alla lingua Tedesca con H&L

Anno 2013-2014
SCUOLE HOCUS AND LOTUS
Asilo nido aziendale Mio nido Telecom Sezione grandi livello I
Asilo nido aziendale Mio nido Telecom Sezione medi livello I
Asilo nido aziendale L’isola che non c’è Ospedale Sant’Eugenio
Asilo nido Il giardino segreto Sezione grandi livello I
Asilo nido Il giardino segreto Sezione medi livello I
Asilo nido Il giardino segreto Sezione piccoli livello I
Asilo nido Bimbi a Bordo Sezione grandi livello I
Asilo nido Bimbi a Bordo Sezione medi livello I
Asilo nido Bimbi a Bordo Sezione piccoli livello I

CORSI EXTRA SCOLASTICI
Colle del sole The Dinocrocs (5-7anni)
Garbatella Baby Dinocrocs (0-36mesi)

Anno 2012-2013
SCUOLE HOCUS AND LOTUS
Asilo nido aziendale Mio nido Telecom sezione medi Livello I
Asilo nido Il giardino incantato
Asilo nido Il giardino segreto Sezione grandi livello I
Asilo nido Il giardino segreto Sezione medi livello I
Asilo nido Il giardino segreto Sezione piccoli livello I
Asilo nido Bimbi a Bordo Sezione grandi livello I
Asilo nido Bimbi a Bordo Sezione medi livello I
Asilo nido aziendale Marameo ASL Roma C-C.T.O. Alesini
Asilo nido aziendale L’isola che non c’è Ospedale Sant’Eugenio

CORSI EXTRA SCOLASTICI
Colle del sole Little Dinocrocs (3-4anni)
Mancini Little Dinocrocs (5-7anni)

2011-2012
SCUOLE HOCUS AND LOTUS
Asilo nido Trillo Trollo Livello I
Asilo nido aziendale Mio nido Telecom Livello I
Asilo nido Il giardino segreto Livello I

CORSI EXTRA SCOLASTICI
Colle del sole Little Dinocrocs (3-4anni)

2010-2011
SCUOLE HOCUS AND LOTUS
Asilo nido Trillo Trollo Livello I

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La Lezione della Maestra Magica

La Lezione Magica è un contesto creativo in cui si parla esclusivamente la nuova lingua e le attività svolte dai bambini sono cariche di affetto e trasporto emotivo, pensate nel rispetto dei tempi e delle capacità individuali. Con la Maestra Magica entramo in un MONDO MAGICO!

Indossiamo la maglietta magica, elemento simbolico di passaggio dal mondo reale, in cui si parla italiano, a quello fantastico di Hocus e Lotus, in cui si parla solamente la nuova lingua. Poi ci disponiamo nel cerchio magico tenendoci per mano, chiudiamo gli occhi e recitiamo la formula magica: contiamo fino a dieci nella nuova lingua! Il motto della Maestra Magica è: entrare in un nuovo mondo per vivere una nuova lingua.

L’ACTING OUT!

Viviamo una delle avventure di Hocus e Lotus abbinando con gesti, espressioni facciali, tono della voce, le nuove parole. Non abbiamo bisogno di traduzioni, comprendiamo e produciamo la nuova lingua divertendoci un mondo! E’ il naturale processo di acquisizione di una lingua VIVIAMO L’AVVENTURA CANTANDO CON I GESTI! La stessa avventura che abbiamo recitato viene trasformata in un mini-musical. La musica non è soltanto uno sfondo, ma aiuta a creare lo stato emozionale.                                                                               Il canto, più volte ripetuto dalla Maestra Magica, assicura il ricordo, dato che il testo delle musiche coincide con il testo delle storie drammatizzate.

Con la Maestra Magica leggiamo la nostra avventura. Finalmente possiamo narrare la nostra avventura guardando le vignette del libro illustrato. Così impariamo i colori e senza accorgercene stiamo ripetendo per la terza volte il nuovo lessico acquisito. Quasi come i bambini piccolissimi quando imparano a parlare!

FORMULA MAGICA

Torniamo nel cerchio magico tenendoci per mano, chiudiamo gli occhi e contiamo nella lingua straniera da dieci a zero.

USCITA DAL MONDO MAGICO

Ci togliamo la maglietta magica e ricominciamo a parlare italianocon la Maestra Magica…

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